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Val Di Sole

La val di sole e il comprensorio sciistico più esteso e famoso del trentino occidentale, ed è circondata da uno dai gruppi montuosi più importante delle alpi, (adamello-presanella/ortles-cevedale/, dolomitica brenta).

La valle e Importantissima per le stazioni invernali di marileva-folgarida, Pejo e tonale e dalla possibilità agli amanti degli sci e dello snowboard di affrontare percorsi di varia difficoltà. Le piste di.Marileva e Folgarida ( raggiungibili dal nuovo impianto di Daolasa-Mastellina.) si avvalgono di 27 moderni e veloci impianti di risalita Nel comprensorio vi sono 32 piste da sci (50 % facili, 36 % medie, 14 % difficili) per un totale di 53 km, in entrambe le località c’e la possibilità di praticare lo sci notturno grazie a piste illuminate, queste costituiscono un vero paradiso per gli amanti dello sci come dello snowboard. Inoltre il comprensorio folgarida-marileva e collegato sci ai piedi agli impianti di Madonna di Campiglio e consente così di disporre di un unico comprensorio sciistico di ben 106 km al cospetto del maestoso Gruppo di Brenta.

Inoltre e possibile praticare lo sci di fondo, lo sci alpinismo, escursioni con le ciaspole. Il nordic walking, il pattinaggio e mille altre attività invernali volte soddisfare ogni esigenza turistica e non solo. Non da meno sono le possibilità per l’estate, la Val di Sole si presenta come una grande palestra naturale dove praticare o imparare moltissimi sport, dai più tradizionali a quelli decisamente più avvincenti. Dal tennis al basket, i minigolfi il tiro con l’arco fino ai centri equitazione, alla pesca, la raccolta di funghi e balneazione al biolago di Monclassico.

Grande importanza e data alla pista ciclabile che si sviluppa quasi per intero lungo il percorso del fiume Noce, ripercorrendo le tracce di antiche strade di collegamento. Il disvslivello del suo percorso va dai 595 metri s.l.m. di Mostizzolo fino ai 1160 metri di Cogolo, in Val di Peio. La sua larghezza è di 2,5 metri in parte asfaltata e in parte in ghiaietto si possono percorrere diversi tracciati fino ad utilizzare il treno Dolomiti Express, attrezzato a posta per il trasporto delle bici cosi da integrarne gli itinerari. Ce pi anche la possibilità di noleggiare le bici nei numerosi noleggi presenti in tutta la valle.

Chi vuole cimentarsi con sport pi avventurosi può scegliere tra. Canoa, rafting, idrospeed, arrampicata sportiva, downhill e nordic walking con il tarzaning, il ponting, il canyoning, il free climbing, il parapendio e per i più piccoli i parchi si avventura per una scarica di adrenalina in corpo. Diversi sono i centri specializzati per praticare queste attività Val di Sole soddisfa le esigenze dei singoli utenti e delle società sportive mettendo a loro disposizione diversi centri sportivi, infatt sono numerosei sia le attrezzature singole ( tpattinaggi, tennis, plaestre di roccia, ) che quelle a disposizione delle società sportive per ritiri ed allenamenti ( pista atletica, campo di calcio, campo di canoa, ) in uno scenario naturale davvero unico e al tempo stesso ricco di dotazioni sportive e ricettive di prim’ordine.

La Val di Sole inoltre e senza dubbio il regno degli itinerari escursionistici ed alpinistici, i vi sono diversi paesaggi e montagne che spaziano dai 700 metri del fondovalle sino ai 3700 metri delle cime più alte nella cornice del’ Ortles – Cevedale a nord, dell’Adamello – Presanella a ovest, e delle Dolomiti di Brenta a sud – ovest. La Val di sole vanta una varietà infinita di sentieri sia per esperti sia per i meno allenati dando la possibilità a tutti didi fare diverse difficoltà su roccia e percorsi panoramici di alta quota raggiungendo bellissimi laghi e ghiacciai.

I sentieri sono tutti segnalati bene con il tipico segnale rosso e bianco e il relativo numero del segnavia in nero. Il Parco Nazionale dello Stelvio e senza di dubbio il giardino d’Europa, si sviluppa tutto attorno al massiccio Ortles - Cevedale a forma rel’area protetta più vasta di tutto l’arco alpino e il più grande dei parchi storici italiani. Si estende su una superficie di 134.620 ettari, Il parco confina a nord con il Parco Nazionale Svizzero, a sud con il Parco Regionale dell'Adamello in Lombardia che, a sua volta, è collegato con il Parco Naturale dell'Adamello-Brenta in Trentino.

A est, a pochi chilometri di distanza, si estende il Parco Naturale di Tessa Nella Valle dei Sole il Parco comprende gli affascinati valli di Rabbi e quella Pejo. Lo scenario offerto dal parco Nazionale dello Stelvio è unico e raro, dai i picchi maestosi ai boschi rigogliosi, dai verdi prati di montagna, alle cascate e aicorsi d’acqua spumeggianti, poi le malghe e i masi sui versanti della montagna, in perfetta sintonia con l’ambiente in cui sono inseriti. Diversi sono gli ecosistemi che convivono in questo territorio caretirizato da un grande dislivello altimetrico.

La varietà morfologica del territorio, caratterizzata da notevoli dislivelli altimetrici, consente la convivenza di ecosistemi diversificati, di numerose specie animali e di una flora molto ricca. Da un punto di vista faunistico sono presenti una trentina di specie di mammiferi, un centinaio di specie di uccelli, rettili ed anfibi, alcuni pesci e tantissimi invertebrati. Gli incontri più probabili significativi sono quelli con il cervo ed il capriolo, più in alto con il camoscio e lo stambecco, senza trascurare le moltissime marmotte, le lepri alpine, ermellini, scoiattoli, martore, faine, tassi e volpi.

Molto importante e la presenza dell’aquila reale, simbolo del Parco e, recentemente ricomparso, il gipeto. Per assaporare a fondo questo ambiente e d’obbligo seguire alcuni dei diversi itinerari, opportunamente segnalati, dai più semplici per bambini e anziani ai più impegnativi per l’alpinista provetto. Inoltre e possibile effettuare visite guidate durante tutto l’hanno accompagnati dalle guide del parco. A livello di vegetazione troviamo specie di alberi come l’abete rosso, il Larice comune (Larix decidua), il Pino cembro o Cirmolo (Pinus cembra), il Pino mugo (Pinus mugo, Pinus montana.)

Come fiori si passa dall’arnica alla Androsace gialla o Primula d'oro o Duglasia (Vitaliana primuliflora), dall’Anemone di primavera, pulsatilla primaverile al croco, zafferano alpino, l’erbatrinità alla genziana di Koch, al giglio martagone, al giglio rosso o di San Giovanni, dalla primula comune alla primula maggiore fino alla stella alpina. Geologicamente la zona compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio, e è formata da due unità tettoniche sovrascorse l'una sull'altra durante i movimenti orogenetici che formarono la catena alpina,

Nel parco toviamo diverse roccie perlopiù metamorfiche, gli scisti della Val Venosta, lo gneiss filladico ed il famoso marmo di Lasa., gli gneiss della Tonale con intercalazioni particolari come i marmi della Val Canè e micascisti che collegano la Val di Rabbi alla Valle di Peio. Geomorfologicamente si dono susseguite diverse glaciazioni che hanno determinato la formazione del paesaggio. Il parco ospita la più grande area glaciale delle Alpi Centrali ed il ghiacciaio dei Forni, nel settore lombardo, è un bell'esempio di ghiacciaio vallivo confluente, secondo in Italia, per estensione, solo a quello dell'Adamello.

Anche nell'area del Passo dello Stelvio presenta una sequenza spettacolare di ghiacciai, meta di sciatori ed alpinisti. Grazie all'azione congiunta del ghiaccio e dell'acqua si sono formati numerosi laghetti alpini di rara bellezza, mentre le acque di fusione continuano a trasportare a valle enormi quantità di terra, sabbia, ciottoli e detriti. Idrologicamente l’aerea centrale del Parco Nazionale dello Stelvio è occupata prevalentemente da etesi ghiacciai e nevai.

La grande massa di neve e ghiaccio rappresenta anche una preziosa riserva di acqua che alimentano sorgenti, torrenti spumeggianti, laghetti apparentemente immobili, cascate vaporose. I torrenti ed i fiumi che scendono dalle valli del Parco Nazionale dello Stelvio raggiungono il massimo della loro portata proprio in corrispondenza dei mesi estivi più caldi. Molti di essi sono stati imbrigliati in bacini artificiali sorti per scopi idroelettrici che, quando sono colmi, rallegrano il paesaggio con i loro specchi d'acqua i cui colori variano di valle in valle.

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